Lisbona in 5 piatti: oltre il solito Baccalà

Sbarcare a Lisbona in crociera significa trovarsi davanti a una delle città gastronomiche più vibranti d’Europa. Il Portogallo ha un legame viscerale con il cibo, ma se pensate che qui si mangi solo il classico filetto di merluzzo, preparatevi a sorprendere il palato. Tra i vicoli dell’Alfama e i mercati moderni, ecco cinque assaggi imperdibili e particolari.

Il Bacalhau à Brás: Il merluzzo che non ti aspetti

Si dice che in Portogallo ci siano 365 modi diversi per cucinare il baccalà, uno per ogni giorno dell’anno. Dimenticate però la solita fetta di pesce: il Bacalhau à Brás è un comfort food straordinario inventato proprio nel quartiere di Bairro Alto a Lisbona. È un trionfo di baccalà sfilacciato, saltato in padella con cipolle, uova sbattute e patatine fritte tagliate sottilissime (tipo fiammifero), il tutto guarnito con prezzemolo e olive nere. Cremoso e unico.

I Peixinhos da Horta: Gli antenati della tempura

Letteralmente significa “pesciolini dell’orto”, ma il pesce qui non c’è. Si tratta di fagiolini corallo, sbollentati e poi fritti in una pastella leggera e croccante. Curiosità storica: furono i marinai portoghesi nel XVI secolo a portare questa ricetta in Giappone, dando vita alla famosissima tempura. È lo street food vegetariano perfetto da sgranocchiare mentre si passeggia.

La Bifana: Il panino del marinaio

Se cercate un pranzo veloce prima di risalire sulla nave, dimenticate i fast food e cercate una tasca (osteria tipica) per ordinare una Bifana. È il panino nazionale portoghese: una rosetta di pane morbido farcita con sottili fettine di maiale marinate per ore in vino bianco, aglio, paprika e poi stracotte. Va gustata caldissima, rigorosamente aggiungendo senape o olio piccante al piri-piri.

Amêijoas à Bulhão Pato: Il mare in padella

Prendono il nome da un poeta dell’Ottocento ed è un antipasto di mare straordinario nella sua semplicità. Sono vongole freschissime saltate in padella con un’emulsione di ottimo olio d’oliva, aglio, vino bianco e un’infinità di coriandolo fresco. Il segreto del piatto è la scarpetta finale nel sughetto agrodolce.

Il Pastel de Nata: L’immancabile capolavoro conventuale

Non si può lasciare Lisbona senza aver addentato un Pastel de Nata. Questa minuscola tortina di pasta sfoglia racchiude una crema all’uovo che, grazie alla cottura ad altissima temperatura, si caramella in superficie creando delle caratteristiche bruciature. Il contrasto tra la sfoglia che scrocchia sotto i denti e il cuore caldo e vellutato è un’esperienza mistica. Mangiatelo tiepido, spolverato con un pizzico di cannella.

Portati un po’ di Lisbona a casa: La Ricetta del Bacalhau à Brás (per 4 persone)

Vuoi far assaggiare Lisbona ai tuoi amici? Questa ricetta è facilissima da replicare a casa e riscuote sempre un successo clamoroso.

Ingredienti

  • 500g di baccalà già ammollato e dissalato
  • 400g di patate (da tagliare a fiammifero sottilissime)
  • 6 uova fresche
  • 2 cipolle dorate grandi
  • 2 spicchi d’aglio
  • Olio di semi (per friggere le patate)
  • Olio EVO, sale, pepe nero, prezzemolo fresco e olive nere q.b.

Procedimento

Sbollenta il baccalà in acqua bollente per 5-10 minuti. Scola, elimina pelle e lische e sfilaccialo finemente con le mani e tieni da parte. Taglia le patate a fiammiferi piccolissimi (puoi usare una grattugia apposita). Friggile in abbondante olio di semi finché non saranno dorate e croccanti e scolale su carta assorbente. In una padella molto capiente, fai appassire a fuoco lento le cipolle tagliate finemente e l’aglio tritato con un giro generoso di olio EVO. La cipolla deve diventare trasparente, non bruciata. Aggiungi il baccalà sfilacciato nella padella con le cipolle e lascialo insaporire per 5 minuti. Subito dopo, unisci le patate fritte e mescola delicatamente per amalgamare il tutto.

Nel frattempo sbatti le uova in una ciotola con sale e pepe. Spegni il fuoco sotto la padella dove hai cucinato il baccalà e le patate (passaggio fondamentale per non fare una frittata!) e versa le uova. Mescola energicamente sfruttando il calore residuo: le uova devono cuocere diventando una crema vellutata che lega il pesce e le patate.

Impiatta subito guarnendo con abbondante prezzemolo tritato e una manciata di olive nere.

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