Mangiare come un locale: cinque cose da assaggiare durante il tuo scalo a Reykjavík

Quando la nave attracca a Reykjavík, l’istinto potrebbe spingerti a cercare il primo pub internazionale per andare sul sicuro. Ma la capitale islandese oggi è un laboratorio gastronomico incredibile, dove gli ingredienti più puri si uniscono a tradizioni vichinghe. Se vuoi evitare i menu turistici del centro e scoprire cosa mangiano davvero gli abitanti della capitale più a nord del mondo, ecco cinque assaggi imperdibili durante il tuo scalo.

Lo Skyr: più di un semplice yogurt

Tutti pensano sia uno yogurt, ma tecnicamente lo Skyr è un formaggio fresco vaccino a pasta tenera, privo di grassi e ricchissimo di proteine. Fa parte della cultura islandese fin dall’epoca della colonizzazione vichinga. Ha una consistenza incredibilmente densa e vellutata e un sapore leggermente acidulo. Nei caffè di Reykjavík provalo nella versione tradizionale: servito freddo con un filo di panna liquida, zucchero e mirtilli neri selvatici.

Il Kjötsúpa: il calore dei geyser in una zuppa

Se la giornata è ventosa o fresca (cosa tutt’altro che rara in Islanda), il Kjötsúpa è la salvezza di ogni marinaio. È la zuppa di carne tradizionale islandese, preparata con i tagli migliori di agnello locale (famoso in tutto il mondo perché gli animali crescono allo stato brado mangiando erba ed erbe aromatiche), patate, rape, carote e riso o avena. È densa, corroborante e profuma di casa.

Il Plokkfiskur: il comfort food dell’Oceano

Nato storicamente come piatto di recupero, il Plokkfiskur (letteralmente “pesce sfilacciato”) è oggi una delle specialità più amate nei ristoranti della zona del vecchio porto. È uno stufato cremoso a base di pesce bianco freschissimo (solitamente merluzzo o eglefino) bollito, sfilacciato e poi mantecato con patate schiacciate, cipolle e una ricca salsa besciamella. Viene spesso servito gratinato al forno con un velo di formaggio.

Il Rúgbrauð: il pane cotto sotto terra

Questo pane di segale, scuro, denso e leggermente dolciastro, ha una particolarità unica al mondo: la cottura. Tradizionalmente, l’impasto viene chiuso in pentole di ghisa e sepolto vicino alle sorgenti termali, dove cuoce lentamente grazie al calore geotermico del sottosuolo per circa 24 ore. Non ha crosta, sembra quasi una torta ed è perfetto se spalmato con abbondante burro islandese salato o accompagnato al pesce.

Il Pylsa: l’insospettabile street food nazionale

Sì, il piatto più popolare di Reykjavík è un hot dog, ma dimentica quello americano. Il Pylsa islandese è fatto principalmente con carne di agnello (oltre a maiale e manzo) e l’involucro è naturale. Va ordinato rigorosamente “eina með öllu” (con tutto): viene servito in un pane caldo con cipolle crude, cipolle fritte croccanti, ketchup, senape dolce marrone e soprattutto la remolaði, una salsa a base di maionese e capperi. Anche Bill Clinton si è messo in fila al celebre chiosco Bæjarins Beztu Pylsur vicino al porto per provarlo!

Portati un po’ d’Islanda a casa: la Ricetta del Plokkfiskur (per 4 persone)

Tra tutte le specialità, il Plokkfiskur è il piatto a base di pesce più semplice, cremoso e confortevole da replicare a casa per sconfiggere la nostalgia del Nord.

Ingredienti

  • 600g di filetti di merluzzo fresco (o eglefino)
  • 600g di patate a pasta gialla
  • 1 cipolla dorata grande
  • 50g di burro
  • 3 cucchiai di farina 00
  • 350ml di latte intero
  • Sale, pepe bianco e un pizzico di erba cipollina fresca q.b.
  • Pane di segale (per accompagnare)

Procedimento

Pela le patate, tagliale a cubetti e lessale in acqua salata finché non sono tenere. Scolale e schiacciale grossolanamente con una forchetta (non deve diventare un purè liscio, devono rimanere dei pezzi). In un’altra pentola, sbollenta i filetti di merluzzo in acqua leggermente salata per circa 5-7 minuti. Scola il pesce, elimina le lische rimaste e sfilaccialo a pezzettoni con le mani. In una casseruola capiente, sciogli il burro e fai appassire la cipolla tritata finemente finché non diventa trasparente. Aggiungi la farina e mescola rapidamente per un minuto creando un roux. Versa il latte a filo continuando a mescolare con una frusta per evitare grumi, lasciando addensare la salsa a fuoco lento per qualche minuto. Regola di sale e pepe bianco. Aggiungi alla salsa le patate schiacciate e il pesce sfilacciato. Mescola delicatamente a fuoco bassissimo per un paio di metri, finché il composto non diventa omogeneo, denso e cremoso. Spegni il fuoco, impiatta e guarnisci con abbondante erba cipollina fresca tritata. Servilo caldissimo accompagnato da fette di pane di segale imburrate.

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